3/12/05

LA MARATONA RINGRAZIA!
- Le persone che stanno pagando, quelle che ancora pagheranno per aver evitato al Toro di finire nelle mani di Giovannone e soci, affaristi romani o camorristi napoletani che fossero. Su di loro grava l’onere maggiore, dunque a loro va il merito più grande per aver interpretato il sentimento popolare granata, quello di chi è sceso in piazza, di chi è rimasto seduto davanti al PC, di chi era in vacanza o di chi ha iniziato a conoscere il Toro soltanto in quei giorni. L’identificazione sommaria di 18 responsabili – per ora sono 8 gli arrestati e 10 i denunciati – ne fa dei simboli a prescindere dalle loro reali implicazioni nei fatti (tutte da dimostrare) e quelle create su misura (già dimostrabilissime). È grazie a loro, anzitutto, che oggi possiamo festeggiare il nostro 99° compleanno e guardare con fiducia al futuro.
- Le persone che hanno visto e vissuto i fatti del 25 agosto, quelle che non c’erano ma hanno creduto ai racconti dei presenti e non alla spazzatura mediatica, quelle che hanno capito che ci si può schierare solo da una parte e hanno deciso di contribuire ad alleviare le difficoltà dei ragazzi arrestati o denunciati. Per chi non l’avesse ancora fatto, a questo scopo oggi saranno presenti in Curva varie cassette per le offerte; al Bar troverete sempre qualcuno incaricato di raccogliere soldi e solidarietà; si può fare riferimento anche al conto corrente postale aperto per la circostanza (numero 68612993, ABI 07601, CAB 01000, intestato a: Sessa-Mussano), con informazioni aggiornate sul Forum di ToroNews. Siete tutti invitati, inoltre, al concerto dell’11 dicembre alla Maison Musique di Rivoli (via Rosta, 23 dalle 18 alle 23) il cui incasso sarà interamente devoluto alla causa. Tra gli altri suoneranno Statuto, Lou Dalfin e Rimozione Koatta.
- Le persone più in vista, i cosiddetti vip granata, sempre pronti a infilare la passerella davanti alle telecamere, bene attenti a nascondersi durante la gestione Cimminelli, in occasione della festa del 4 maggio scorso e delle manifestazioni di luglio e agosto. Ora sono tornati a scandire orgogliosamente il nome: “Toro”, cosa che i tifosi veri non avevano mai smesso di fare, ora fanno a gara per parlare col presidente Cairo. Che riflettano sulla ritrovata visibilità della loro squadra, su chi l’ha permessa davvero. E che si rendano utili in termini concreti, o non si stupiscano che girino loro le spalle anche quei tifosi che malgrado tutto conservano fiducia nei loro confronti.
- La stampa locale e nazionale. Senza andare troppo indietro nel tempo e approfondire le ragioni della mancanza di una seria inchiesta sugli affari di Cimminelli, gli intrecci olimpici, le fideiussioni false, quelle mai arrivate dalle banche e gli interessi bianconeri, basti il trattamento riservato agli arrestati e denunciati: dati personali e foto ovunque, ben diversamente da quanto accade per categorie sociali protette, ma che si macchiano di crimini molto più gravi. Insieme a dati personali e foto, “Torinocronaca”, “Tg5” e i telegiornali locali hanno mostrato quelle di tutti gli arrestati, ci è toccato leggere frasi del tipo: “Quelli che del calcio non gliene frega niente, ma della violenza, purché sia violenza, sì.[…] Poi si scopre che sono dappertutto, che molti sono habitués dei centri sociali, e uno compare anche alla marcia pacifica dei No Tav. Chissà che ci fosse da menare: sempre pronti, loro.[…] Alla Digos si sfoglia l’album delle foto ricordo. Così incise, così nitide. Come sono belli, gli ultras” (Massimo Numa, “La Stampa”); e ancora: “Ora si sa chi ha sfasciato la Mercedes nera da 70 mila euro: sprangate sui vetri, petardi, pietre. Ora si sa chi ha devastato l’albergo di Moncalieri dove si era rifugiato “il ciociaro”. E il dehors distrutto in piazza Palazzo di Città, i pezzi di cantiere lanciati sulla testa dei poliziotti, i bastoni, le ferite, le autoambulanze. Ora si sa” (Niccolò Zancan, “La Repubblica”). Nessuna preoccupazione per la veridicità delle prove, non una parola sulle attenuanti, sul quadro generale in cui i fatti si inseriscono, retorica, confusione, ipotesi deliranti, prese in giro (“Come sono belli, gli ultras”), lo scandalo per la distruzione di una Mercedes nera da 70 mila euro! E inoltre: la possibilità offerta a Giovannone di commentare arresti e denunce senza contraddittorio (sempre su “Repubblica”), di fargli dire: “Con me oggi il Toro sarebbe primo in classifica. Mica secondo”. Seguendo certi esempi, abbiamo messo nome e cognome degli autori degli articoli; avremmo voluto anche mettere le foto delle loro facce, ma non le abbiamo trovate: ne avranno una? Ci sembra il caso di far notare, inoltre, che Massimo Numa è indagato nell’ambito del cosiddetto Cogne-bis per aver contraffatto le prove del noto processo. Seguendo la sua stessa inclinazione forcaiola, avremmo dovuto scrivere: è colpevole di aver contraffatto le prove. Abbiamo già allertato i legali perché costoro paghino i danni che hanno causato in termini di diffamazione. Abbiamo dimostrato di poter benissimo bastare a noi stessi: boicottiamo certe porcherie giornalistiche!
- La giustizia italiana. Quella che si accanisce sui soggetti più deboli, entrando di notte nelle loro case e buttandole all’aria senza criterio né ragione. Quella che continua a dare in pasto all’opinione pubblica i “soliti noti”, senza preoccuparsi che questi fossero protagonisti degli episodi contestati ma addirittura senza accertare che questi fossero effettivamente presenti. Quella che sfrutta testimonianze confuse per confermare ipotesi preconfezionate, forse perché le prove sono scarse, poco significative; mentre le foto sono mosse, sfocate, e le immagini non portano da nessuna parte. Quella che, a tre mesi dal fatto, arresta 8 persone per direttissima e ne detiene 3 per lungo tempo, una delle quali fortemente provata da un’operazione alla cistifellea e 2 mesi di ospedale; soltanto ad un paio di persone gravate dai domiciliari, intanto, è stato concesso il permesso di andare almeno a lavorare. Quella che, sull’altro piatto della bilancia, mette la libertà di maniaci assassini e infanticidi vari, quella che si premura di scortare e proteggere per mesi chi abbia frodato lo Stato per milioni di euro (vero Cimminelli?), quella che consente a Giovannone di farsi beffe del prefetto, del sindaco, delle autorità cittadine e incendiare il clima di tensione senza conseguenze.
LA MARATONA RINGRAZIA TUTTI COLORO CHE, IN SEGNO DI SOLIDARIETÀ CON GLI ARRESTATI E DENUNCIATI, CI AIUTERANNO A TENERE SGOMBRO IL 2° ANELLO PER I PRIMI 15’ DELLA GARA CONTRO LA TRIESTINA.

 

28/08/05

In questo momento così tragico per i destini del Toro, i sottoscritti club granata d’Italia invitano con assoluta fermezza Giovannone a passare immediatamente la società a Urbano Cairo.. Alla luce degli ultimi sconcertanti avvenimenti, i tifosi organizzati sono consapevoli che un futuro solido, forte, ambizioso, consono ai fasti del passato, possa essere garantito loro solo dall’imprenditore Urbano Cairo. Non sono più tollerabili e non saranno accettate speculazioni ai giochi di potere da perpetrare impunemente sulla pelle dei tifosi e a danno della nostra centenaria storia. Non diamo nessun credito a Giovannone e i suoi fantomatici soci. Giovannone deve andarsene immediatamente oppure lo farà il Popolo Granata. L’offerta d’acquisto proposta dall’imprenditore alessandrino, , supportata dal Sindaco di Torino, è importante e irrinunciabile. Chiediamo che prevalga l’interesse del Popolo Granata Mobilitiamo tutti i tifosi Granata d’Italia a scendere in massa su Torino per salvaguardare il bene del Toro. Siamo stufi di stare sotto il giogo sporco dei poteri forti di Torino….. non ne possiamo più ……
COORDINAMENTO TORO CLUB D’ITALIA
Il Direttivo

 

 

26/08/05

Ennesima presa in giro nei confronti della tifoseria granata. Rifiutiamo con fermezza l’ipotesi che il signor Giovannone (o chi per lui) diventi proprietario del Torino. In meno di un mese, la nostra società morirebbe una seconda volta e certo non convivremmo pacificamente con chi le infliggesse il colpo mortale. Nel caso in cui il signor Giovannone (o chi per lui) s’intestardisse nell’impresa di acquisire qualcosa che non gli apparterrà mai, saremmo noi stessi a decretare la fine di una società che non ci rappresenterebbe in alcun caso. Boicotteremmo, dunque, la vendita degli abbonamenti e dei biglietti per le partite in casa e in trasferta; faremmo mancare alla squadra l’incitamento per le partite in casa e in trasferta; impediremmo (come è già successo) ai giocatori di scendere in campo anche solo per allenarsi. Dopo il mancato appoggio per l’iscrizione alla serie A a un anno dal Centenario, la lista delle istituzione e delle persone che ci stanno spingendo verso il baratro si allungherebbe ulteriormente. Moriremmo per eutanasia, allora, ma non senza aver ringraziato tutti coloro che ci avranno messo nelle condizioni di doverlo fare.

Maratona Club Torino
Ultras Granata 1969

 

 

07/08/05

In occasione del giudizio definitivo che verrà emesso dal Consiglio di Stato, serie A o Lodo Petrucci, muoveremo alla volta di Roma. L’appuntamento è per tutti i tifosi del Toro alle ore 8 di martedì mattina 9 agosto a Roma, Piazza Capo di Ferro, 13.
Viviamo sulla nostra stessa pelle gli effetti di una stagione estenuante, al termine della quale avremmo bisogno di un po’ di riposo per ricaricare le batterie in vista del prossimo anno e del prossimo campionato. La situazione che il Toro sta attraversando, purtroppo, non ce lo permette. Chiediamo la massima partecipazione per affiancare chi difende il colore granata tutto l’anno nei vari stadi d’Italia; chiediamo ad ogni tifoso di essere presente in uno dei momenti più delicati della nostra storia. Bisogna stringersi ancora una volta di fronte alla possibilità di un verdetto che ci riconsegnerebbe alla serie B con prospettive modestissime, soluzione per la quale non ringrazieremo mai adeguatamente Cimmy&Co., le varie istituzioni statali, regionali e comunali, gli imprenditori locali. Stavolta proprio non si può demandare: davanti a un bivio di questa importanza, dobbiamo esserci! Numerosi!
Per i tifosi di Torino e provincia riunione organizzativa al Filadelfia domenica 7 agosto alle 19. Per chi non potesse partecipare alla riunione e per i sostenitori del Nord Italia, chiamare il numero: 348-5514260; per il Centro e Sud Italia, chiamare il numero: 333-3520889.